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Sembra ieri che abbiamo inviato l’ultimo F24 di pagamento delle tasse. Era novembre, ma il tempo sembra essere volato. Siamo a marzo e si comincia gia a pensare alla prossima dichiarazione e alla compilazione del modello 730/2023. Ma quali sono le novità e i fattori da tenere in considerazione? Facciamo chiarezza.

Le novità del modello 730/2023

Di news comunicate ce ne sono diverse, vediamole insieme, dalle nuove aliquote IRPEF alle donazioni alla… Chiesa D’Inghilterra. Ecco quali sono:

·         nuove aliquote e nuovi scaglioni IRPEF, a cui di applicheranno il 23% per i redditi sino a 15.000 euro, il 25% per quelli dai 15.000 ai 28.000 euro, il 35% dai 28.000 ai 50.000 euro e il 43% per quelli oltre i 50.000 euro.

·         La no tax-area e dunque le soglie reddituali sono state innalzate. Per esempio per i pensionati è di 8.500 euro il limite reddituale per poter fruire della misura massima della detrazione per redditi che non superano i 2.000 euro, per i lavoratori dipendenti invece è di 15.000 euro per redditi pari a 1.880 euro. Nel primo caso la detrazione spettante è aumentata di 50 euro se il reddito complessivo è compreso tra 25.000 e 29.000 euro, nel secondo di 65 euro se compreso tra 25.000 e 35.000 euro.

·         Il bonus integrativo è riconosciuto anche ai titolari di reddito complessivo compreso tra 15.000 e 28.000 euro a condizione che l’ammontare di alcune detrazioni non sia superiore all’imposta lorda.

·         Detrazioni per figli a carico: dal 1° marzo 2022 resta in vigore solo la detrazione pari a 950 euro per ciascun figlio, compresi i figli nati fuori del matrimonio riconosciuti, i figli adottivi o affidati, purché di età pari o superiore a 21 anni.

·         Da quest’anno è possibile destinare una quota pari all’otto per mille dell’IRPEF all’Associazione “Chiesa d’Inghilterra”.

Per quanto riguarda le detrazioni e i crediti d’imposta, invece, le principali novità sono le seguenti:

·         barriere architettoniche: già dal 1° gennaio 2022 per le spese sostenute e destinate a interventi finalizzati al loro superamento ed eliminazione in edifici già esistenti, spetta una detrazione dall’imposta lorda del 75% del limite di spesa calcolato in funzione del tipo di edificio.

·         canone di locazione: ai giovani sino a 31 anni non compiuti, con un reddito complessivo non superiore a 15.493,71 euro, è riconosciuta una detrazione pari al 20%, il cui importo finale non può eccedere 2.000 euro.

·         Per le erogazioni liberali agli enti del terzo settore: riconosciuto un credito d’imposta pari al 65% dell’importo delle erogazioni stesse da utilizzare in tre quote annuali di pari importo. L’importo del credito d’imposta non può comunque essere superiore al 15% del reddito complessivo.

·         È previsto un credito d’imposta per le spese sostenute per l’attività fisica adattata a coloro che ne fanno richiesta dal 15 febbraio al 15 marzo 2023, tramite il servizio web disponibile nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate;

·         installazione di sistemi di accumulo integrati: riconosciuto un credito d’imposta per ciò che concerne impianti di produzione elettrica alimentati da fonti rinnovabili, anche se già esistenti e beneficiari degli incentivi per lo scambio sul posto. Il credito è riconosciuto a coloro che ne fanno richiesta dall’1 al 30 marzo 2023 tramite il servizio web disponibile nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate.

·         Per le erogazioni liberali in denaro alle ITS Academy è riconosciuto un credito d’imposta pari al 30% dell’importo delle erogazioni stesse. L’importo del credito d’imposta è pari al 60% se le erogazioni sono effettuate a favore delle fondazioni ITS Academy operanti nelle province in cui il tasso di disoccupazione è superiore a quello medio nazionale. Il credito d’imposta è utilizzabile in tre quote annuali.

·         Per i contribuenti che sono in possesso dell’attestazione rilasciata dal portale gestito dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (ex Ministero della Transizione ecologica), è possibile fruire del credito d’imposta spettante per le erogazioni liberali finalizzate alla bonifica ambientale di edifici e terreni pubblici.

Come inviare il modello 730

Per presentare il modello 730, anche quest’anno, sarà sufficiente inviare la copia all’Agenzia delle Entrate, o facendosi aiutare da un Caf o un Patronato, proprio come Gestioni Fiscali.

La dichiarazione del modello 730 potrà essere:

·         precompilata: sarà possibile eventualmente anche modificarla e in questo caso verrà effettuato un controllo sui dati indicati;

·         ordinaria.

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