È stato introdotto uno specifico credito d’imposta connesso con le “campagne pubblicitarie” effettuate da imprese e lavoratori autonomi. Il bonus pubblicità è stato poi ampliato a enti non commerciali e campagne pubblicitarie sostenute sulla stampa online.

Le novità del bonus pubblicità

Ci sono importanti novità sul “Bonus Pubblicità” del 2020:

1. Sono ammessi al beneficio anche gli investimenti effettuati su emittenti televisive e radiofoniche non partecipate dallo Stato
2. Il bonus corrisponde al 50% degli investimenti effettuati
3. La comunicazione per l’accesso al credito d’imposta può essere presentata tra l’1 e il 30 settembre 2020

Regolamento e condizioni

Il bonus spetta a imprese, enti non commerciale e lavoratori autonomi indipendentemente  da forma giuridica, dimensione aziendale, regime contabile o iscrizione ad un Albo professionale e riguarda esclusivamente l’acquisto di spazi pubblicitari e inserzioni commerciali effettuato tramite stampa periodica o quotidiana e emittenti televisive o radiofoniche. Le emitttenti radiofoniche o televisive locali devono essere iscritte presso il Registro degli operatori di comunicazione mentre i giornali devono essere iscritti presso il competente Tribunale o Registro degli operatori di comunicazione ed avere un direttore responsabile.

1. È inoltre opportuno rammentare che L’effettivo sostenimento delle spese va attestato da un soggetto abilitato al rilascio del visto di conformità delle dichiarazioni ovvero da un Revisore legale dei conti
2. Le spese per l’acquisto di pubblicità sono ammissibili al netto di spese accessorie, costi di intermediazione o ogni altra spesa diversa dall’acquisto dello spazio pubblicitario, anche se ad esso funzionale o connesso.

Alcune precisazioni sul bonus pubblicità

Sono, invece, escluse le spese sostenute per l’acquisto di spazi destinati ai seguenti servizi particolari:

1. Televendite di beni o servizi di qualunque tipologia
2. Servizi di pronostici, giochi o scommesse con vincite di denaro
3. Servizi di messaggeria vocale o chat-line con servizi a sovrapprezzo

Il credito d’imposta spetta in relazione agli investimenti effettuati: non è necessario, pertanto, aver sostenuto nell’anno precedente analoghi investimenti sugli stessi mezzi di informazione. Il credito d’imposta in esame va utilizzato esclusivamente in compensazione nel modulo F24, nel quale va riportato il codice tributo 6900, tramite i servizi telematici messi a disposizione dell’Agenzia delle Entrate (Entratel / Fisconline).

L’agevolazione in esame è alternativa e non cumulabile con altre agevolazioni statali, regionali o europee “salvo che successive disposizioni di pari fonte normativa non prevedano espressamente la cumulabilità” dell’agevolazione stessa.

Modalità di accesso al bonus

Per accedere al beneficio in esame per il 2020 il soggetto interessato deve presentare:

1. Tra l’01/09 e il 30/09/2020 la “Comunicazione per l’accesso al credito d’imposta“, contenente i dati relativi agli investimenti effettuati (o da effettuare nell’anno), a carattere “prenotativo”
2. Tra l’01/01 e il 31/01/2021 la “Dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti effettuati“, con la quale dichiarare l’effettiva realizzazione degli investimenti indicati nella Comunicazione “prenotativa” precedentemente presentata (di fatto viene confermato e/o rettificato quanto comunicato in precedenza).

Tali dichiarazioni vanno presentate, utilizzando l’apposito modello, con istanza telematica da inviare tramite la specifica piattaforma resa disponibile dall’Agenzia delle Entrate.