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La pubblicità è l’anima del commercio, questo è vero. Ma ci sono momenti storici per le aziende in cui scegliere se indirizzare le risorse verso uno strumento di comunicazione pubblicitaria non è semplice. In particolare, in questi mesi le campagne pubblicitarie vengono messe in secondo piano per chi non ha risorse significative da investire, questo a causa dell’inflazione, dei costi dell’energia, dei carburanti: voci che, specie nelle piccole aziende, hanno un peso non indifferente. Alle volte la scelta è tra investire in un veicolo pubblicitario, qualunque esso sia, o pagare fornitori, bollette o, addirittura, personale. Ovviamente nella maggior parte dei casi, la scelta non ricade sulla pubblicità. Ma da qualche anno per chi va oltre il passaparola e da sempre crede nei messaggi pubblicitari per far conoscere proposte, offerte e iniziative della propria azienda c’è il Bonus Pubblicità, che permette di recuperare le spese investite per la propria promozione. Ma come funziona il Bonus Pubblicità 2023?

Come si richiede il Bonus Pubblicità 2023

L’art. 57-bis, DL n. 50/2017, come detto, permette alle aziende, ma anche ai liberi professionisti, che decidono (o che possono nello specifico) effettuare un investimento pubblicitario in un determinato periodo, di recuperare una buona parte della spesa effettuata con uno specifico credito d’imposta.

Nella finanziaria 2018, tale beneficio è stato esteso anche agli “enti non commerciali” per iniziative pubblicitarie sulla stampa quotidiana o periodica online. Il codice tributo da inserire nell’F24 è “6900”.

Come funziona il Bonus Pubblicità nel 2023? Con il DL n. 17/2022, denominato “Decreto Energia” è stato reintrodotto il regime agevolativo ordinario con un credito d’imposta concesso fino al 75% del valore incrementale degli investimenti effettuati e il presupposto dell’incremento minimo dell’1% dell’investimento pubblicitario, rispetto all’investimento dell’anno precedente, come requisito essenziale per aver diritto al bonus. Tuttavia, purtroppo, non rientrano in questa agevolazione, gli investimenti pubblicitari su emittenti televisive e radiofoniche, sia quelle digitali che quelle “tradizionali”.

Come e quando presentare la domanda

Entro e non oltre il 31 marzo 2023 si può presentare domanda per “prenotare” il Bonus Pubblicità, in cui comunicano gli investimenti effettuati e da effettuare.

Chi abbisognasse di informazioni supplementari o ulteriori chiarimenti, gli esperti di Gestioni Fiscali sono a disposizioni delle aziende e dei liberi professionisti che fossero interessati a richiedere questa agevolazione.

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