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Le buone idee sono alla base della riuscita professionale, ma anche la migliore ha bisogno di tempo per concretizzarsi e capitali da investire che nella maggior parte dei casi all’inizio non ci sono. Ecco perché, per favorire la nascita di nuove realtà imprenditoriali, è stato istituito il regime forfettario start up che, nel caso delle nuove partite IVA, prevede un’imposta sul reddito del 5%.

Cosa significa?

Avere una partita IVA con regime forfettario al 5%, significa di fatto pagare una flat tax di una cifra davvero bassa rispetto ai ricavi. Ma quali sono i presupposti per aderire a questo regime? Come detto è fondamentalmente pensato per le start up, ovvero attività nuove. E per aderire alla possibilità del forfettario al 5% occorre che ci siano 3 condizioni:

• Non bisogna aver esercitato nei tre anni precedenti all’inizio dell’attività, neanche in forma associata o famigliare

• L’attività esercitata non deve essere una prosecuzione di quella precedentemente svolta sotto forma di lavoro dipendente o autonomo (esclusi i casi di periodi di pratica a scopo formativo)

• Qualora l’attività costituisca il proseguimento di un’impresa esercitata da un altro soggetto, i ricavi dell’anno precedente non devono essere superiori a 85.000 Euro.

Per quanto tempo è possibile “rimanere” in questo regime fiscale? Il forfettario per start up al 5% è consentito per i primi 5 anni di attività.

Chi decide di avviare una start up, dunque, può beneficiare di un regime fiscale davvero vantaggioso, ma per aprire una partita IVA a regime forfettario al 5% è bene rivolgersi a professionisti qualificati.

Se vuoi un consiglio o indicazioni su come poter avviare un’attività utilizzando questo regime fiscale, non perdere tempo e contattaci direttamente, i nostri esperti ti aiuteranno e ti sosterranno lungo tutto l’iter di realizzazione del tuo progetto e ti seguiranno nello sviluppo della tua idea nel tempo.

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